sabato 12 novembre 2011

ecg da sforzo

sulle note di:
Sunrise (Norah Jones)



A un anno dall'ultimo ecg, e dopo questi ultimi tre mesi di culo intenso tra jogging e palestra, ho deciso di effettuare un controllo al motore.

L'elettrocardiogramma da sforzo di ieri mattina (52 euro) è andato alla grande e non ha rilevato nulla di patologico a carico del mio cuore, a parte quel vuoto umido e disordinato, silenzioso e surreale, tipico degli spiazzi abbandonati dalle carovane dei giostrai dopo i giorni di festa, dove i ciuffi d'erba faticano a ricrescere e le persone solitamente non transitano.

Alla lettura del referto il cardiologo non se n'è curato troppo, ma a me non è sfuggito: quei picchi isterici verso l'alto prima di precipitare, e quelle onde basse che si trascinano malinconiche tra un battito e quello successivo parlano molto chiaro. Non ho ancora smaltito la mia delusione.

1 commento:

Bloomy Ravelstein ha detto...

Ho sempre odiato le giostre erranti. Forse perché da piccola un mio lontano zio argentino non faceva che ripetermi: se non vuoi rischiare di trovarti delusa, non affidare mai la tua felicità ad una giostra errante.
Poiché essendo appunto errante, con i suoi errori non farebbe che garantirti delusioni su delusioni, credo volesse insegnarmi.

Altra piccola pirla di saggezza, questa, che potrebbe rientrare a buon diritto tra le pagine di quello splendido libricino intitolato: "Cose che però ho imparato troppo tardi".