sulle note di:
As yet untitled (Terence trent D'arby)
Oggi lunga e faticosa partita a tennis. Una umiliazione durata oltre due ore. Fortunatamente la cucina di mamma ha ristabilito i giusti livelli di buon umore; in serata il milan ha fatto il resto, beccandosi una sonora sculacciata dalla compagine gobba di torino.
Tra circa cinque ore, queste ossa erranti su questa palla di guai che - è il colmo - chiamiamo Gaia, compiranno trentaquattro anni. Penso che il compleanno sia un momento da vivere in fuga, in privato e rilassato raccoglimento, magari in qualche panoramico buco di culo di madre natura: mare, montagna, fa lo stesso, purchè lontano dai luoghi degli ultimi trentaquattro anni.
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