giovedì 6 ottobre 2011

il metodo del dialogo

sulle note di:
Picture me rolling (Tupac Shakur)



Il rapporto con mia madre, ma anche col resto della mia famiglia, è incredibilmente privo di menzogne e/o omissioni sospette. E questo perchè non so gestirle. Ho scarsa memoria e poca passione per l'inganno, soprattutto verso le persone a cui tengo: preferisco farmi carico delle responsabilità che derivano dai miei comportamenti, piuttosto che sparare cazzate. D'altra parte, è anche vero che non le digerisco; quindi ho dovuto fare un gran lavoro per ottenere quello che volevo. Come ho fatto? Un dialogo continuo e interessato con le persone più intime della nostra vita mette sul tavolo una tale quantità di dati e informazioni da rendere praticamente impossibile a chiunque mentire su un evento maturato nella breve parentesi temporale che intercorre tra una conversazione e quella successiva.

E poi, non potrei esserne certo per quanto riguarda i rapporti tra i componenti della mia famiglia, ma con me si riga dritto. Sanno che se c'è una cosa che mi fa sclerare è essere preso in giro con una versione non veritiera delle cose, fosse anche in merito alla più insignificante delle situazioni.

In generale, laddove non riesco ad ottenere questa sicurezza, mi accorgo sistematicamente che manca quel dialogo di cui parlavo, in toto o in parte. Questa conclusione è per me la prova certa che il mio metodo è funzionale: no dialogo aperto, no certezza della verità.

Se questo fa di me una persona insicura, non cambia di una virgola la validità del mio "metodo". Se non sai prestarti ad un dialogo aperto, senza argomenti tabù o porte blindate antitank, non mi ispiri fiducia. A quel punto, una situazione ambigua qualsiasi farà sempre scattare il giallo lampeggiante. E se non attraversi rapidamente è rosso.

Mi dici "non ti fiderai mai di me!". No cazzo!
Ho un metodo, io.

7 commenti:

Bloomy Ravelstein ha detto...

Uno, il suo metodo andrebbe brevettato.
No dialogo, no certezza della verità.

Che dire, mi unisco all'Universo che simpaticamente la omaggia non-sappiamo-perché; io di sicuro la omaggio per l'apertura di questo blog.

uno ha detto...

di questi tempi si riuscirebbe a portarmi via la casa con un paio di complimenti così. andateci piano, milady.

uno ha detto...

a proposito di blog, ti capita di far partire il brano prima di leggere il post?

la lettura "accompagnata" mi risulta molto differente (e la preferisco), ma volevo conoscere altri pareri.

uno ha detto...

un domandone, a quanto pare...

Bloomy Ravelstein ha detto...

Duca! Affatto domandone, mi ero assentata dalle finestre telematiche.
Allora, con Ivan non ce l'ho potuta fare, negli altri casi sì, mi è partito il brano. Che dire? *Anche troppa grazia*, a me basta leggere-ridere (e riflettere un pò). Tuttavia va precisato che stando io nel mio periodo blu a-musicale (ne ascolto pochissima) non penso di poter esprimere pareri interessanti a riguardo.
Ps. La casa quanti Mt quadri è?

uno ha detto...

più o meno 110. se venite a trovarmi, il divano del soggiorno è vostro. se mi mandate un accertamento fiscale, il divano del soggiorno ve lo tiro dietro.

Anonimo ha detto...

Rido. Volevo avere info tecniche sì.
Anche se i complimenti erano sinceri e aggratise.
Salut duca,
Bloo