venerdì 23 settembre 2011

pruriti

sulle note di:
Breack on through (The Doors)



Arrivare in ufficio e dover rimandare di mezz’ora le mie lezioni di giapponese per dar precedenza alle email di lavoro da spulciare o per organizzare il tristo giorno in questo inferno, e' una cosa che mi riempie di acido.

Tanto piu che ormai la baracca sta affondando: imbarchiamo acqua e pesci vari, i quali dopo rapida occhiata capiscono che é meglio ributtarsi in mare. Da questo mese anche io patiró l’onta economica della cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria), che tradotto in lingua corrente vuol dire otto giorni a casa con un danno che si dovrebbe attestare su 5/600 euro mensili. La veritá piú scomoda é che non me ne frega un cazzo, e chissá che non sia la volta buona per iniziare a realizzare anche uno solo tra le centinaia di progetti ai quai ho guardato con fiducia per trentatre anni, e ai quali tante volte mi sono aggrappato per fuggire a un presente spesso avaro di soddisfazioni professionali.

Nel frattempo, una manovra di emergenza é giá stata approvata. Niente snack o prodotti vari ai distributori automatici sul lavoro, che quotidianamente mi spillano circa 5 euro: acqua e crackers me li porto da casa, ma mi rendo conto che tamponare un’emorragia di 600 euro in questo modo sia un pó come tentare di recuperare con un secchiello l’acqua che fuoriesce da una diga prossima al cedimento totale. Urgono nuove misure supplementari, in veritá..

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